Medicina e chirurgia estetica? Sì, ma… di nascosto

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“Chirurgia estetica? Ma figurati! È merito della dieta e del jogging!”

Questa è la risposta che tantissimi, VIP e non, darebbero alla fatidica domanda “Ma hai fatto un ritocchino estetico?” Certo, questo dialogo è estremizzato, ma rispecchia bene un atteggiamento duro a morire nei confronti della medicina e della chirurgia estetica, ovvero la tendenza a nascondere di essersi rivolti agli specialisti della bellezza.

Il tabù del “ritocchino”

Ogni chirurgo, ogni medico estetico lo sa bene: le pazienti – ma anche i pazienti uomini, non dimentichiamolo – desiderano rimanere anonime e vogliono risultati discreti e naturali, a causa dello stigma sociale che ancora oggi stampa, gossip e social media riservano a chi ricorre ai trattamenti estetici.

Questo atteggiamento nasce da anni di atteggiamento aggressivo della stampa scandalistica, sempre in agguato per paparazzare VIP eccessivamente “rifatti”. Questo ha contribuito a creare nell’immaginario comune un’idea sbagliata dei risultati dei trattamenti estetici e degli interventi chirurgici, visti come innaturali,prodotti in serie” o addirittura grotteschi.

Guai, quindi, a far sapere che ci si è rivolte a un chirurgo.

Medicina e chirurgia estetica hanno però saputo reagire a questa situazione, sviluppando metodiche e trattamenti sempre più soft e discreti per andare incontro ai desideri e ai bisogni dei pazienti, dai filler all’acido ialuronico agli interventi di lipofilling per definire il seno o rimodellare i glutei.

C’è inoltre da dire che, grazie al costante progresso tecnologico e alla messa a punto di materiali sempre migliori, anche i tradizionali interventi di mastoplastica additiva e gluteoplastica garantiscono un effetto armonico e naturale.

Nascondere o mostrare con orgoglio?

La tendenza odierna, quindi, è tenere nascoste le visite dal medico o dal chirurgo estetico.
Estrema riservatezza da una parte, orgoglio dall’altra. Spesso il paziente desidera talmente tanto raggiungere canoni di bellezza ideali (e per questo inarrivabili) da non rendersi conto di eccedere: in questo caso un professionista affidabile deve saper consigliare e porre dei limiti.

Comunque gli eccessi che molto spesso si vedono sono legati a richieste esasperate da parte dei pazienti e a chirurghi che non sanno dire di no quando è evidente che dietro quella richiesta ci può essere solo un risultato disarmonico ed eccessivo.

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