Anomalie mammarie: un problema diffuso

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Due donne su tre ne vanno soggette. I risultati del Congresso di Modena di Settembre
2017

Come ben sappiamo ciò che spinge molte donne a ricorrere alla mastoplastica additiva non è sempre un’esigenza di puro carattere estetico, il desiderio di avere finalmente un décolleté armonico, o di corrispondere a dei canoni di bellezza sempre più basati su ciò che i social media, il cinema e la carta stampata propongono come “il must”, o il criterio estetico a cui conformarsi.
Altrettanto spesso vi sono esigenze più profonde, di carattere essenzialmente medico e ricostruttivo.
Tra queste spicca con sempre maggiore intensità l’urgenza di correggere le cosiddette anomalie mammarie, un fenomeno purtroppo in continua crescita e legato a fattori ambientali non ancora del tutto definiti.
Si tratta sovente di correzioni non particolarmente invasive, accolte da un alto grado di soddisfazione delle pazienti.

Al Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE, tenutosi a Modena lo scorso Settembre, è emerso come, su 1.600 donne visitate nel quinquennio 2009/2014, oltre un terzo (precisamente 604 pazienti)
presentavano mammelle stenotiche (letteralmente “strette”, “fine”, e necessariamente cadenti).

Altra anomalia mammaria molto frequente e che compare già dalla pubertà è il cosiddetto seno tuberoso: la ghiandola mammaria appare concentrata in modo innaturale dietro l’areola, con il risultato di far apparire il seno eccessivamente oblungo, quasi “a forma di tubo” (da qui la definizione),
In questi casi sono possibili varie soluzioni:
rimodellare la ghiandola mammaria;
• ricorrere all’impianto di protesi;
• effettuare un trapianto di grasso autologo, prelevato dalla paziente stessa e opportunamente trattato;
riposizionare l’areola e il capezzolo.

Si tratta in ogni caso di interventi chirurgici, ma non particolarmente invasivi, in quanto spesso prevedono un ricovero non superiore a 24 ore, e permettono alla donna di risolvere definitivamente un problema con implicazioni psicologiche non indifferenti.

L’imperativo è sempre lo stesso: superare difficoltà e frustrazione, sottoporsi a una visita specialistica preliminare e valutare assieme al proprio medico il da farsi.

Chiamaci senza alcun impegno al 339 41.86.647 per prenotare una visita con il Dott. Gatti nel caso in cui tu ti sia rivista in quanto scritto sinora.

Fonte: http://bit.ly/anomalie-mammarie

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